Much Ado About Nothing

Inopinatamente, nel lasso di tempo di poche ore, il volto decisionista della ministra Gelmini è stato sostituito da quello più morbido di Gianni Letta. Risultato: la paralisi. La riforma va avanti, anche se in minima parte, solo per le elementari e per le medie, mentre per le superiori, quest’anno, resta tutto come prima.

Si tratta, nel complesso, di una vicenda alquanto penosa, che ha visto la dissipazione di tempo, di risorse intellettuali, di energie e che si è conclusa non già con una marcia indietro, con il riconoscimento cioè di avere sbagliato tutto, nel merito, nel metodo e nei mezzi, ma con una mera “sospensione”, “al fine di far conoscere, diffondere e approfondire i contenuti dei nuovi [peraltro finora ignoti] percorsi di studio.”

Si potrebbe sostenere che abbiano vinto la resistenza generalizzata al decreto Gelmini sviluppatasi in questi mesi nelle scuole e nelle famiglie e il proverbiale realismo di Letta. Tuttavia, ad avere aperto gli occhi ai responsabili dell’istruzione deve essere stata innanzi tutto l’impossibilità tecnica di dipanare in poche settimane il groviglio degli indirizzi, delle sperimentazioni e degli orari attualmente in vigore nella secondaria superiore e, soprattutto, la consapevolezza che, in un periodo come questo, la cancellazione in tre anni oltre 100.000 posti di lavoro rischiava concretamente di provocare un disastro sociale.

E adesso? Restiamo con l’inutile posticipo del termine per le iscrizioni 2009-2010 al 28 febbraio, che comporterà sicuramente difficoltà e ritardi nelle operazioni successive di definizione degli organici. Né l’anguillesco comunicato della Presidenza del consiglio di ieri, 11 dicembre, sia per quello che dice che per quello che non dice, ci rassicura. Al contrario, ci consegna ancora una volta ad un orizzonte opaco, fatto di nodi irrisolti, di cammini interrotti, di “buchi” di bilancio, sul cui sfondo sarà ancora più difficile progettare seriamente e sul lungo termine il futuro prossimo della nostra scuola.

I Commenti sono chiusi