All’inizio del nuovo anno scolastico riapriamo questa finestra di dialogo con un saluto a tutta la comunità aristofanina.
La scarsa alimentazione del blog – l’ultimo inserto risale al maggio scorso – è dipesa essenzialmente dall’attesa che il processo talvolta tumultuoso di cambiamento avviato nella scuola giungesse a qualche risultato certo e consolidato, che potesse cioè essere comunicato in modo definito e discreto, non sottoposto agli strappi e alle inevitabili deformazioni della stampa e della televisione.
Così è non stato. Diversi nodi sono restati chiusi, alcuni percorsi incompiuti, altri solo prefigurati.
Che anno ci attende? Un anno in cui le novità dovrebbero dispiegarsi in modo evidente e incidere in profondità nella struttura della secondaria italiana.
Al primo posto metterei la riforma ordinamentale di tutto il segmento superiore della scuola (licei, istituti tecnici, istituti professionali) che, a partire dall’anno scolastico 2010-2011, dovrebbe contare mediamente su un curricolo di 30 ore settimanali, maggiore di quello dei licei tradizionali, minore per diverse delle nostre cosiddette “minisperimentazioni” e soprattutto di tanti indirizzi tecnici e professionali. Nulla di preciso è ancora dato di sapere su come verranno articolati i curricoli (quali le materie, quali il loro peso orario settimanale, quali gli elementi programmatici di riferimento). Né se la riforma investirà solo le classi iniziali o anche alcune di quelle successive (le seconde? Le terze?).
Andrà inoltre perfezionato l’iter che ha portato già nell’anno scolastico trascorso all’introduzione della valutazione del comportamento (si badi bene, non della condotta, che è altra cosa) nel calcolo della media, nonché della preclusione dalla promozione in caso di un 5. Personalmente continuo a ritenere sbagliata in radice questa procedura che obbliga i consigli di classe a sintetizzare in una media numerica unica elementi di diversa natura, dato che il comportamento ben difficilmente può essere ricondotto ad uno statuto disciplinare definito e soprattutto essere valutabile in decimi. Forse bastava tornare al vecchio Giovanni Gentile, il quale escludeva la promozione con il sette (in condotta, stavolta), ma senza che questa facesse media con il greco o la matematica.
Per l’abbandono definitivo del sistema dei debiti scolastici, siamo noi ad aver contratto un “debito di gratitudine” nei confronti del ministro Fioroni che lo ha rimosso e del ministro Gelmini che ne ha determinato la fine. Adesso però dobbiamo rendere più efficiente ed efficace il nuovo protocollo che prevede lo scrutinio finale (a giugno) e lo scrutinio finale integrativo (per noi a settembre). Volendo tracciare un primo, sommario bilancio in proposito, quest’anno abbiamo assistito da un lato ad un aumento delle bocciature e dall’altro all’incremento della qualità dei risultati degli studenti promossi a settembre. Significa che la scuola si è fatta più seria e che esige maggiore impegno di studio? E’probabile. L’importante è però non dimenticare che qualunque decisione/valutazione presa a scuola ha come oggetto l’integrazione e non l’esclusione, il processo dell’ apprendimento e non solo la misurazione del “prodotto finale”. In questo senso dovremo tutti impegnarci a ridurre le criticità e ad accrescere la motivazione degli studenti durante l’intero arco dell’anno, ponendo l’asticella un poco più in alto del solito, ma fornendo altresì un supporto più continuativo a chi è in difficoltà. Per fare questo però non basta la buona volontà, ma occorrono risorse adeguate (e qui torniamo al solito ritornello!).
L’Aristofane dell’anno scolastico 2009-2010 è più grande rispetto al 2008-2009 in termini di classi (una in più, siamo a quarantasette) e di studenti (siamo ormai ben oltre i mille, con un accresciuto indice di affollamento delle classi, soprattutto nel biennio), ma è rimasto quello che era in termini di aule e di spazi didattici (laboratori e soprattutto l’unica palestra). Speriamo di potere almeno in parte ovviare con i nuovi mezzi tecnici e informatici che compreremo grazie alla Fondazione Roma e con una convenzione con un istituto vicino per quel che riguarda le attività sportive. E’ questione che andrà comunque ripresa e considerata con la massima attenzione.
Un’ultima annotazione che ci incoraggia per il futuro: i ragazzi candidati all’esame di stato sono stati tutti promossi e in circa venti hanno meritato 100/100, di cui ben quatto con la lode. Saremo in grado di consolidare tali lusinghieri livelli in uscita anche per il 2010?
Mi fermo qui e attendo che questi ed altri temi siano proposti alla discussione.